sabato 8 ottobre 2016

TEMPUS FUGIT

Come va veloce, il tempo.
La vita si riprende il suo posto
E non lascia tempo ad altro.
Ozio e vagheggio dei giorni andati
Paiono irraggiungibili e lontani.
Nuvole e vento, pioggia e sole
Sembrano fuggire da una realtà incolore.
Ma il colore del tempo lontano
Colma il vuoto del presente.

domenica 15 maggio 2016

Presentazione candidati liste a sostegno di Bernardino Gallo - 13 maggio 2016





Condivido, quale candidata consigliere della Lista UNA a sostegno di Bernardino Gallo, persona che stimo da sempre per la sua onestà e dedizione libera al bene comune.

domenica 3 aprile 2016


Caravaggio Experience - Palazzo delle Esposizioni - Roma - 25 marzo 2016 - Narciso - 
Nessun montaggio, una cosa elementare, ma rende l'idea di stanze silenziose e persone affascinate nell'entrare nelle opere di Michelangelo Merisi.  
Un mondo parallelo e vivissimo di colori e sensazioni, indimenticabile.



sabato 26 marzo 2016

Napoli - Città incoerente. 
Stradine chiuse e senza luce, viali aperti al mare, bettole improbabili e trattorie normali, bancarelle assurde e negozi chic e alla moda.  Un brulicare di umanità le più disparate, a  tratti disposte omogeneamente e a tratti quasi ordinatamente suddivisi in settori della città.  Metropolitana con stazioni straordinariamente belle, come Toledo, e in genere ordinate e pulite, con treni che arrivano con molta calma, quasi un ossimoro per noi che abbiamo stazioni senz'anima ma treni in rapida successione.
Una città ambivalente, che ti lascia qualcosa di non ben definibile, ammirazione a tratti e disgusto pure.  Dai vetri sporchi del Maschio Angioino si vede il Vesuvio e la storia di questa terra entra nella nostra.  Dalle sale non visitabili per mancanza di personale a Palazzo Reale, come altrove, si intravvedono le figure di re e regine volteggiare beffeggiando noi visitatori che riusciamo ad entrare solo in una minima parte delle loro case.
E in ogni bar persone in genere sorridenti ti servono caffè in tazze bollenti e acqua, e ti dicono che non va bevuta dopo il caffè ma prima e che sì, caffè e tazza sono caldi, ma così dev'essere, perché il caffè è un piacere  e vuole il suo tempo.

domenica 20 marzo 2016


Ed ecco che un susino
bianco sbocciò sul verzicar del grano.
Come un sol fiore gli sbocciò vicino
un pesco, e un altro. I peschi del filare
parvero cirri d'umido mattino.
Uscìano le api. Ed or s'udiva un coro
basso, un brusìo degli alberi fioriti,
un gran sussurro, un favellar sonoro.
Dicean del verno, si facean gl'inviti
di primavera. Per le viti sole
era ancor presto, e ne piangean, le viti,
a grandi stille, in cui fioriva il sole.

(Giovanni Pascoli)

giovedì 25 febbraio 2016




Lavoro e torno a casa, esco da casa e vado a lavorare, quando finisco il lavoro a scuola inizio il lavoro in un'altra scuola, poi torno a casa e crollo miseramente ovunque io mi sieda.
Lavoro e dormo, dormo e lavoro.  Sarà questa la vita?  Sarà questo che mi aspetta per i prossimi anni, quelli che mi separano dalla pensione (e non avrei mai pensato di dirlo, mi sento ancora così fanciulla)?
Non è quello che sognavo da bambina, quello che immaginavo da adolescente, quello che mi proponevo di fare come donna energica e in carriera.
E' andata così, la prossima volta andrà meglio.


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QR CODE di questo blog, oggi mi diverto così

mercoledì 25 novembre 2015

we're so vintage...

we're so vintage...

Come eravamo qualche tempo fa.  Fotografie in bianco nero digitalizzate e musicate per non dimenticare.  Un po' di nostalgia ogni tanto, tanti sorrisi - fosse anche solo per l'abbigliamento anni 70.

giovedì 3 settembre 2015

La mia amica ieri mi ha detto che esco poco e che sto troppo tempo in casa.  Non hai mica novant'anni, ha detto, devi riprendere e darti una mossa. Ha ragione, non posso negarlo.  Ma cosa c'è fuori di casa?  La mia cerchia di amicizie è davvero ristretta, anche a causa dell'eliminazione alzheimeriana che si è verificata negli ultimi anni.  Il che è comunque un bene.  E poi ci sono io, che sono fatta così.  Le chiacchiere mi annoiano, i discorsi leggeri anche, gradisco di più conversazioni profonde, quelle che ti scavano dentro, che ti fanno crescere.
Io sono diventata grande in questi anni, ma il mondo attorno a me mi sembra ancorato al superfluo, e a me non interessa. 
Ho imparato a conoscermi, a capire cosa voglio, a non piegarmi ad incontri di circostanza, ad ascoltarmi e a stare sola.  Forse troppo.  Ma le sere trascorse con un libro in mano e i gatti che fanno le fusa mi ripagano di giornate a tratti eccessive e a tratti vuote, mi spediscono in un mondo che sarà anche immaginario ma che è quello che regge il gioco della vita, il mondo dei sogni e dei desideri irrealizzabili.
Cambierò ancora, nulla dura, ma per ora sto tanto bene così.

venerdì 7 agosto 2015

Ho ringraziato uno per uno tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri e che mi hanno strappato un sorriso nella giornata di ieri. Sono stati tutti auguri graditi e sinceri e questo rende giustizia dell'uso a volte un po' discutibile che tutti noi facciamo della rete.
Ai miei veri amici dico grazie, grazie di cuore.
A quelli che sono stati amici e che ora non lo sono più, perché pavidi di fronte alle difficoltà che hanno caratterizzato la mia vita negli ultimi anni e che hanno ritenuto più opportuno allontanarsi, dico un grazie forse ancora più sentito: finalmente mi sono liberata di loro, della loro inutilità, della loro incapacità di condividere i dolori oltre alle gioie (quelle è facile condividerle), del loro non essere.
Quello che loro hanno perso, cioè una Silvia sempre disponibile e dedita al prossimo prima che a se stessa, lo hanno lasciato ad altri che ne godono ora.


6 agosto 2015

martedì 9 giugno 2015

Perché sprecare parole e pensieri rivolti a coloro che hanno l'apertura mentale e umana di una formica, chiedendo scusa alla formica... Il pensiero unico che fa scagliare i poveri di spirito contro migranti, derelitti, "barbari" nel senso latino di stranieri, e fa inneggiare al grande valore dei dittatori moderni e di qualche anno, fa la dice lunga su come questo miserabile paese abbia ben lavorato per decretare la morte delle coscienze, dell'umanità, del valore dell'uomo e della natura, della cultura, a favore di un'ignoranza sempre più dilagante e che sarà molto difficile da ricondurre verso un, anche seppur minimo,
"sapere".

sabato 30 maggio 2015

PALERMO CHIAMA ITALIA - 23 maggio 1992 - 23 maggio 2015

Palloncini nel cielo tra nuvole e raggi di sole.  Qualcosa di cupo e qualcosa di luminoso.

Emozione, lacrime, brividi giù per la schiena, nel ricordo di tutti coloro che sono stati uccisi dalla mafia ma che non saranno mai dimenticati.

Ero lì con Avis per l'annuale assemblea dei soci.  E i veri volontari sono loro, volontari "estemporanei ed alternativi", volontari nell'esercizio della legalità, perché solo chi segue la propria utopia, e quella era utopia pura, può davvero realizzare qualcosa che resta e che non si perde nell'effimero delle cose materiale che permeano la vita di tutti i giorni.

L'utopia, che si avvicina sempre più man mano che si realizzano piccoli sogni, è lì a ricordarci che sono loro l'esempio da seguire e sono i loro volti sorridenti ma consapevoli che, portati nei nostri cuori, possono darci una ragione per continuare a seguire la strada che ci hanno indicato.

domenica 17 maggio 2015


Sto giocando, forse lavorando, ma dovrei studiare e andare a comprare la pancetta per fare la Quiche Lorraine, i miei alunni mi hano detto "Ce la può fare, prof...!"



https://tackk.com/7s9dju

sabato 16 maggio 2015

Ecco qua.  Il mio primo terzo premio letterario di narrativa breve.  Sono arrivata terza senza nemmeno averlo sperato per un attimo.  Ho partecipato così, al volo e con un racconto scritto d'istinto, ripercorrendo i momenti più belli della mia infanzia e ripensando con tristezza alla mia famiglia d'origine che non c'è più.
E poi, Renato che è arrivato primo...  Quando i giudici lo hanno scoperto ci hanno detto che avremmo dovuto dirlo, sarebbe stata una sorpresa per gli astanti vedere come una piccola famiglia possa amare così tanto leggere e scrivere da farla quasi da padrone nella capitale.


Ecco

sabato 2 maggio 2015

Visual thinking about massive thinking.  
Riflessione visuale sul pensiero unico.

mercoledì 15 aprile 2015

Ripenso a  un viaggio in moto in Scozia, ai bambini lasciati ai nonni, due moto e due tende, Adolfo e Claudia, Salvatore e Silvia, freddo e pioggia, l'imbarco sulla nave da Zeebrugge verso Hull e una notte in cabina quasi da ricchi, i sacchi neri dell'immondizia a ripararci dalla pioggia sugli stivali e poi giù, lungo Loch Ness, verso l'Isola di Skye, a discutere col capitano del traghetto che non aveva legato bene le nostre moto.  Una casettina sull'isola con la padrona che dava da mangiare ai gabbiani, il vento freddo e le gocce di un'invisibile pioggia sui nostri visi, lo sguardo perso nell'azzurro e nel grigio di quella terra meravigliosa, che avevamo tanto sognato di raggiungere.
E prima ancora, al Castello dei McRea Adolfo che gongola e dice questa è casa mia, è il Clan dei Macrì...
Più di 25 anni fa, poi la vita divide, ma rivederti e risentire la tua voce ha cancellato tutti gli anni trascorsi e vorrei che le lacrime che stanno venendo giù ti accompagnassero.
15 aprile 2015 - agosto 1989, da Domodossola alla Scozia.



sabato 21 marzo 2015

Quotidiani exploit demagogico-cattolici televisivi.  Quanti santi laici circolano e sono circolati per il mondo e nessuno ne parla?  Quante persone educano silenziosamente e stessi e chi li circonda e si annoverano nella schiera degli invisibili?  Quante persone operano quotidianamente un bene non codificato da canoni religiosi e per ciò stesso più umile e silente ma non meno incisivo? Quanti muoiono giovani perché cari agli dèi come sosteneva Menandro? E quanti muoiono anziani afflitti da una solitudine che per ciò stesso li dovrebbe santificare? Se le menti non si aprono ma si codificano in banali schemi indottrinanti, questo mondo è davvero senza speranza.  Almeno quella laica, di chi è agnostico, di chi sa che la giustizia sta altrove, non in dio né nello stato, ma nelle proprie coscienze.

sabato 28 febbraio 2015

Tornata alla vita normale, faccio ancora fatica a ricrearmela davvero.  Non fosse per il lavoro e per gli impegni sociali, probabilmente uscirei di casa solo per fare la spesa. Il mondo che c'è qui mi va stretto, il mondo che c'è fuori mi va largo.
Mah, correre e arrancare fanno parte della mia vita da sempre, allora corro e arranco, arranco e corro e ogni tanto mi fermo a pensare se tutto questo valga davvero la pena.
Trovo il sereno nel profumo dei giacinti che vivono in cucina, nelle immagini di alberi precocemente fioriti a Roma e non qui, qui siamo indietro, davvero, immagino di andare dove la natura apre spazi immensi in cui perdersi ed immediatamente ritrovarsi.
Aspetto che qualcuno mi aiuti a uscire di qui, e inaspettatamente lo trovo.  Roma, arrivo...